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Antonio Maffei, il pittore dei nudi tanto amato in Francia, all’asta la storica collezione

Grande nudo femminile – olio su tela del 1963

Comunicato Stampa

Antonio Maffei (Milano 1902 / Roma 1988)

Milano, 4 ottobre 2021 – Egli stesso si definiva il pittore della trascendenza, cioè l’andare oltre, oltre la realtà dell’universo, del pensiero e della ragione. Antonio Maffei, grande interprete del nudo femminile, conosciuto in Italia ma amato in Francia.

Nudità relative pomeridiane – 1954

Il pittore prende parte attiva al dibattito artistico nazionale sin dagli esordi nel vivace ambiente della cosiddetta Terza Saletta del Caffè Romani, nel primo decennio del XX secolo, dove l’artista si avvicina a “Il Convito”, rivista d’arte e letteratura fondata da Adolfo De Bosis con Gabriele d’Annunzio e Angelo Conti. Di questo primo periodo – raccontato in mostra anche dai disegni giovanili e da alcune, poco note, prove di illustratore condotte sotto l’influenza dello “Jugend Münchner illustrierte” – si propongono, tra le altre, anche le opere “Milano mia!” (1924) considerata il punto di arrivo del periodo “divisionista”, “Il concetto di nudo” (1926 circa), che apre alla nuova fase nella pittura di Antonio Maffei e “Nudità controluce” (1931), un raro dipinto di stampo simbolista. Antonio Maffei ha partecipato a numerose personali e collettive in Italia e all’estero tra Roma, Firenze, Milano, Berlino, Lugano, Lione, Budapest, Sharjah (Emirati Arabi) e Il Cairo.

La ragazza di Maggio – 1950

Il nudo

Le opere che celebrano il corpo umano sono suscettibili d’esser interpretate come troppo erotiche da una certa categoria di persone, e magari kitsch da un’altra. Secondo il critico Bram Dijkstra, molti nudi interessanti di artisti americani sono stati relegati nei magazzini dei musei, con mostre o pubblicazioni speciali molto rare negli ultimi decenni; i nudi relativamente “addomesticati” tendono ad esser prescelti per venire mostrati nei musei, mentre le opere di valore più scioccante (come quelle di Jeff Koons) sono esposti solo in gallerie d’avanguardia.
Dijkstra conclude dicendo che il modo dell’arte oggi svaluta la semplice bellezza ed il piacere che emana, anche se questi valori sono sempre stati ben presenti nell’arte del passato ed in varie opere contemporanee.

La notizia è che a partire da Settembre 2022 le opere del celebre artista saranno cedute dagli eredi alla Galleria Novecento di Milano, saranno quindi disponibili in vendita e in aste pubbliche.

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