“Rastelli”. Inaugura la personale di Silvia e Giorgio Rastelli al Castello di Zavattarello

Sabato 14 luglio alle ore 17.30
Inaugurazione di “Rastelli”

Mostra personale di Silvia e Giorgio Rastelli
Visitabile dal 14 luglio al 12 agosto

Al Castello di Zavattarello tornano dopo l’esposizione del 2003 Silvia e Giorgio Rastelli per una mostra tra padre e figlia.
Come in quell’occasione troveremo figure in movimento che animano il castello e ne arricchiscono l’antico splendore.
Per molti secoli, questo maniero è stato abitato dalla famiglia Dal Verme. Da quarant’anni è invece di proprietà comunale.
L’assenza di persone che lo abitano si percepisce quando oggi lo si visita: l’idea quindi della mostra è di ripopolare queste sale.
Il pubblico sarà quindi non più soltanto osservatore, ma anche osservato dai nuovi abitanti del castello.

Silvia Rastelli fin dalla giovane età inizia i suoi studi in varicampi artistici, in particolare si dedica alla pittura e alla danza.
Nel 2007 si laurea in Pittura col massimo dei voti, discutendo la tesi “Pas De Deux”, trattando la stretta relazione tra arte e danza dalla preistoria ad oggi.
Due anni dopo si laurea con lode nel biennio di “Arti Visive” presso l’Accademia di Brera di Milano.
Nel 2012 inizia a collaborare con il curatore Fortunato D’Amico nella performance(coreografata da Elena Gigliucci) e mostra personale “Mascara” nei Docks dell’Arsenale di Venezia, promossa da Art-Events, in concomitanza con la 13°Mostra Internazionale di Architettura La Biennale di Venezia.
Nel 2015 danza tra le sue opere in “Tentazione – Frammentazione Liquida” a Vigevano e alla Biennale Italia – Cina di Torino presentata da Fortunato D’Amico.
Numerose sono le mostre personali e collettive, nonché le performance: tra molte, la performance “Movimento Creativo”, nella quale Silvia danza e dipinge circondata dalle sue opere durante la mostra “Be On The Move”, curata da Fortunato D’Amico, al MACS di Milano, Mazda ConTemporary Space
Attualmente Silvia vive e lavora nella campagna piacentina coltivando quotidianamentela sua passione per le arti.

Giorgio Rastelli, dopo una iniziale ricerca tra il formale e l’informale, approda con l’uso del legno a nuove soluzioni figurative, protagonista la figura femminile.
Nel ’99 sperimenta l’utilizzo del bronzo policromo per una fontana-scultura studiata per una piazza di Follonica. Nel 2001 Rastelli realizza la sua più grande opera scultorea, la “Balena”, per il Museo Geologico di Castell’Arquato. Le sue opere sono presenti alla Fondazione Seibu di Tokyo, al Museo della fotografia di Hannover, al Museo di Crema e al Museo del Castello di Zavattarello. Vive e lavora nella campagna piacentina.
Info: castello@zavattarello.org – Evento facebook ufficiale

 

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