Roberto Marchesini, astrattismo primordiale

roberto marchesini

Caratteristica essenziale del suo lavoro è l’impiego della materia applicata per stratificazioni e combinazioni di linee. L’opera è uno schermo instabile, cromaticamente esplosivo, sempre in fuga rispetto ai confini oggettivi della tela. Gesti geometrici e ricerca di tonalità cromatiche, astrattismo primordiale. 

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La forma è solo uno stato temporaneo della materia, una esternazione della conoscenza del mondo. La forma è un contenitore che, come ogni involucro, può essere sottoposto a modulazioni e decomposizioni dall’esterno come dall’interno. A volte è la materia a non accettare più le restrizioni del margine, a volte è il contesto a non riconoscere l’essenza nella sua attuale epidermide. Si assiste allora a forze centrifughe o centripete che agiscono sulla forma per renderla coerente con il suo contenuto e il suo contenente. Si tratta di meccanismi naturali ed artificiali intenti ad “accomodare” la sostanza ai requisiti spazio – temporali della realtà che registrano i genuini stati amorfi come errori o alterazioni dell’ordine, da sempre inteso come chiarezza formale. Se quest’ultima inizialmente è caratteristica prioritaria della coltura – cultura che sviluppa secoli di storia con arte sempre più bella del naturale stato delle cose, negli ultimi due secoli di creatività umana essa è sopraffatta sempre di più da un’imminente ed inevitabile ritorno della natura nell’artefatta vita umana. Non si tratta certamente di una radicale e diretta inversione verso le origini, bensì di una sempre più chiara realizzazione della base biologica e, dunque, amorfa che cela ogni elemento materiale. E’ questa la ragione di una quasi improvvisa rottura con la bella arte sorta dalla nuova necessità di spiegare le cose, decomporle per capire come sono fatte e se possono assumere altre forme. Questo bisogno aziona l’intera onda delle avanguardie artistiche che nel’900 sconvolge il mondo artistico fino ad azzerare la forma in esso.

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Roberto Marchesini, “pittore e musicista, che si è affermato come una delle personalità più interessanti della pittura astratta lombarda. Ha esposto in diverse città italiane come Roma, Milano, Torino, Rimini, Piacenza e tante altre.” La produzione di Roberto Marchesini non è altro che l’espressione più istintiva della sua quotidianità e del suo vissuto. Consapevole del bisogno umano di agire secondo regole e schemi comuni, Marchesini risveglia nell’osservatore le emozioni dettate dalla vista di un’opera violenta, astratta, impulsiva.

 

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