Un biglietto unico, mostre e visite didattiche: il 2019 dei Musei del Bargello

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Andrea del Verrocchio, Dama col mazzolino, Firenze, Museo Nazionale del Bargello – Foto: © Bassmart

Firenze I cinque monumentali gioielli forentini, legati tra loro da una fitta trama di rimandi storico-artistici si preparano a un 2019 ricco di novità.
Tra restauri, mostre, nuovi spazi e recenti acquisizioni il Bargello, le Cappelle Medicee, Palazzo Davanzati, Orsanmichele e Casa Martelli si apprestano a compiere un salto di qualità con un ambizioso programma.

Le nuove acquisizioni
Si comincia dalle due recenti acquisizioni che verranno esposte al pubblico nel 2019. Una cospicua donazione è già giunta al Bargello da Roberto Mazzucconi. Si tratta di 60 maioliche italiane databili fra il XV e il XVIII secolo, provenienti da rinomati centri come Faenza, Urbino, Siena, alle quali si aggiungono anche 14 vetri veneziani e toscani del XVII-XVIII secolo.
Al Davanzati è invece arrivato un raro corpus di disegni – 105 fogli in tutto – realizzati a inchiostro e a matita da Giovanni Alfonso Samarco di Bari nella prima metà del Seicento. Si tratta di una raffinata raccolta sul tema dei ricami.

Le mostre
Ha come titolo Bellezza, arte e ornamenti nobili nella moda del Seicento la mostra che verrà allestita in autunno negli spazi rinnovati del loggiato d’ingresso del Museo Davanzati. Sarà inoltre proposta una selezione di manufatti tessili provenienti dalla collezione permanente del Museo.
Sempre a Palazzo Davanzati, è stata invece inaugurata l’esposizione Firenze ferita e il Ponte Santa Trinita, dedicata al rapporto tra Maria Fossi e Paola Barocchi – due storiche dell’arte fiorentine – durante la seconda guerra mondiale, che si concluderà il 17 febbraio.
Ma il progetto espositivo più ambizioso del 2019 per i Musei del Bargello è la mostra dedicata ad Andrea del Verrocchio, maestro di Leonardo, organizzata assieme alla Fondazione di Palazzo Strozzi, in collaborazione con la National Gallery di Washington.
Concepita come un unico percorso espositivo, la monografica su Verrocchio sarà allestita a Palazzo Strozzi e al Museo Nazionale del Bargello dall’8 marzo al 14 luglio.
A inizio 2019 verranno inoltre presentati al pubblico i cataloghi dedicati a due importanti collezioni: Il Tesoro delle Cappelle Medicee curato da Monica Bietti e dedicato alla collezione dei reliquiari esposti al Museo delle Cappelle Medicee e Gli Avori del Museo Nazionale del Bargello, a cura di Ilaria Ciseri e che illustra e approfondisce questa ricca collezione museale.

Un biglietto unico per 5 gioielli
Dal 1° gennaio 2019 le novità ai Musei del Bargello riguarderanno anche la bigliettazione. Oltre ad acquistare un biglietto cumulativo al costo di 18 euro, valido 3 giorni dalla data di emissione, si potrà utilizzare lo UAM Pass, annuale, al costo di 50 euro. Questa tessera offrirà un numero di accessi illimitato a tutto il gruppo dei Musei del Bargello, includendo anche mostre, visite guidate, conferenze, eventi, laboratori per famiglie e concerti durante l’apertura dei Musei.

Sbarcate da poco anche su Instagram, queste illustri istituzioni che raccontano la storia dell’arte rinascimentale fiorentina nel suo nascere e divenire, avranno inoltre, a partire dal 2019, una Commissione artistica composta da personalità di spicco del mondo della cultura, incaricate di selezionare le proposte culturali presentate all’interno di un bando pubblico.

Un ricco programma didattico
Il 2019 del Bargello punterà anche su un ampio programma didattico che mira a collocare i musei nella loro funzione primaria di educazione al patrimonio, con visite guidate e laboratori didattici e una particolare attenzione riservata ai temi dell’inclusione e dell’accessibilità.

Un nuovo allestimento degli spazi
Nei Musei del Bargello è in corso un ampio programma di rinnovamento che investe soprattutto in una nuova e più moderna filosofia espositiva, dal riallestimento di molti ambienti all’ampliamento degli apparati didattici e al miglioramento della segnaletica di orientamento visitatori.

Il Museo Nazionale del Bargello avvierà infine una serie di collaborazioni con l’Opificio delle Pietre Dure per proseguire la revisione della preziosa collezione di tessuti e per lo studio delle patine dei bronzetti. A breve inizierà, sempre in collaborazione con l’Opificio delle Pietre Dure, anche il restauro del San Marco di Donatello.

van gogh

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