Julia Margaret Cameron, Florence Henri, Francesca Woodman, L’arte del femminile

Julia Margaret Cameron, Florence Henri, Francesca Woodman, L’arte del femminile

Museo Villa Pignatelli, Napoli Riviera di Chiaia,

pubblicato lunedì 1 maggio 2017

Tre donne, tre generazioni, tre ricerche fotografiche che rispecchiano non solo epoche diverse ma soprattutto una differente lettura dell’espressione dell’Io femminile con profonda e cruda delicatezza. Villa Pignatelli ospita “L’arte del femminile”, mostra a cura di Giuliano Sergio e promossa dal Polo museale della Campania, in collaborazione con Incontri Internazionali d’Arte e la Galleria Massimo Minini. In esposizione novanta opere che mettono il femminile a confronto, attraverso l’arte di tre grandi personaggi della fotografia, Julia Margaret Cameron, Florence Henri e Francesca Woodman, accomunate dalla ricerca di identità, sia storica che psicologica.
Francesca Woodman, Lighting Legs, Providence, Rhode Island, 1975-78
Le prime sale sono allestite con gli storici lavori di Julia Margaret Cameron (1815-1879) donna estremamente colta che si avvicina alla fotografia verso i quarant’anni, sperimentando una peculiare visione pittorica che tende ad avvicinare i suoi scatti ai quadri preraffaeliti. Molti dei suoi ritratti richiamano alcune eroine della letteratura ma i lavori più interessanti sono quelli che ritraggono la donna del suo secolo, con una velata provocazione. Le sfocature e i mossi attenuano quegli sguardi un po’ spenti, annoiati, delle figure femminili, costrette nei loro compiti quotidiani, madri di figli ritratte in scenari reali, nell’intento di mostrare il volto non idealizzato della donna.
Si continua con le sperimentazioni di Florence Henri (1893-1982), anche pittrice e musicista che, nella fotografia, mostra tutta la sua emancipazione. Negli scatti, la resa della forma è la costante che la porta, spesso, a usare fotomontaggi, collage e, soprattutto, lo specchio. Scompone e ricompone la realtà sotto diverse prospettive, la deframmenta e la riflette creando doppi. La sua donna è piena di femminilità, distaccata e forte. Lei stessa è tema delle sue opere, nella sua indagine sul doppio e l’identità che rispecchiano non solo l’epoca delle avanguardia ma anche tutta la fervida curiosità e fierezza della donna.
Le ultime sale sono dedicate ai piccoli formati di Francesca Woodman (1958-1981). Artista controversa, la cui breve carriera ha reso complessa la lettura delle sue opere. Nella sua ricerca è inevitabile leggere il disagio e il continuo tentativo di liberarsi dell’angoscia legata al femminile violato o violabile, offerto o da proteggere. Provocatoria, sofferente, erotica, inquieta o solo giocosa e sperimentatrice, Woodman assorbe, confonde, irrigidisce o svanisce, come succede nelle sue foto, mostrando una sequenza di emozionalità travagliate e disorientanti.
Michela Sellitto
Mostra visitata il 18 marzo
Julia Margaret Cameron, Florence Henri, Francesca Woodman, L’arte del femminile
Museo Villa Pignatelli, Napoli Riviera di Chiaia,
Orari: dalle 10 alle 17, martedì chiuso
Info: pm-cam.pignatelli@beniculturali.it

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