Il MUDEC di Milano celebra Frida Kahlo

Oltre cento opere tra dipinti, disegni e fotografie provenienti dalle due più importanti e ampie collezioni dell’artista al mondo, per proporre una nuova chiave di lettura imperniata più sull’opera che sulla sua biografia

frida
Frida Kahlo Titolo: Mi nana y yo Anno: 1937 Tecnica: oil on lamina Dim SC: 30.5 x 35 cm Prestatore: Museo Dolores Olmedo Crediti: ©Archivio Museo Dolores Olmedo/Foto Erik Meza – Xavier Otada ©Banco de México Diego Rivera Frida Kahlo Museums Trust, México, D.F. by SIAE 2017

MILANO – “Frida Kahlo. Oltre il mito” è un progetto espositivo frutto di sei anni di studi e ricerche, che si propone di delineare una nuova chiave di lettura attorno alla figura dell’artista.
La mostra, a cura di Diego Sileo, teorico, storico d’arte, e curatore del PAC Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano, riunirà in un’unica sede espositiva tutte le opere provenienti dal Museo Dolores Olmedo di Città del Messico e dalla Jacques and Natasha Gelman Collection, le due più importanti e ampie collezioni di Frida Kahlo al mondo, e con la partecipazione di autorevoli musei internazionali che presteranno alcuni dei capolavori dell’artista messicana mai visti nel nostro Paese.
Il curatore della mostra spiega: “Per quanto possa sembrare paradossale, è proprio il gran numero di eventi espositivi dedicati a Frida Kahlo che ha portato ad ideare questo nuovo progetto perché – contrariamente a quanto appare – la leggenda che si è creata attorno alla vita dell’artista è spesso servita solo ad offuscare l’effettiva conoscenza della sua poetica.” Fino ad oggi la maggior parte delle mostre su Frida Kahlo si sono limitate ad analizzare, con una certa morbosità, i suoi oscuri traumi familiari, la sua tormentata relazione con Diego Rivera, il suo desiderio frustrato di essere madre, e la sua tragica lotta contro la malattia. “Nel migliore dei casi la sua pittura è stata interpretata come un semplice riflesso delle sue vicissitudini personali o, nell’ambito di una sorta di psicoanalisi amatoriale, come un sintomo dei suoi conflitti e disequilibri interni. L’opera si è vista quindi radicalmente rimpiazzata dalla vita e l’artista irrimediabilmente ingoiata dal mito.”
Promossa dal Comune di Milano-Cultura e da 24 ORE Cultura-Gruppo 24 ORE, che ne è anche il produttore, la mostra porterà in Italia più di cento opere tra dipinti (una cinquantina), disegni e fotografie.
L’esposizione sarà aperta dal 1 febbraio al 3 giugno del 2018.

Vademecum
Museo delle Culture di Milano (Via Tortona, 56)
Dal 1 febbraio al 3 giugno 2018.
ORARI Lun 14.30 -19.30 30 [Lunedì mattina aperto dalle 10.00 alle
14.30 SOLO per gruppi e scuole su prenotazione con
ingresso ogni 15 minuti]
| Mar, Mer, Ven, Dom 09.30 – 19.30 | Gio, Sab 9.30-22.30
Il servizio di biglietteria termina un’ora prima della
chiusura
BIGLIETTI Intero € 12,00 | Ridotto € 10,00
È già attivo il servizio di prenotazione delle visite in mostra.
Per informazioni e prenotazioni: http://www.ticket24ore.it | Tel. +39 0254917

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