Lou Salomé tra Nietzsche e Rilke. Una mostra alla Fabbrica del Vapore

Dal 2 settembre al 10 ottobre un’esposizione fotografica sul «triangolo» più intrigante del Novecento e poi incontri, spettacoli e film per parlare di filosofia e psicoanalisi

Una mostra che diventa kermesse diffusa, dilagando nella città con numerosi appuntamenti. Apre i battenti sabato 2 settembre alla Fabbrica del Vapore la rassegna «Nietzsche, Rilke, Lou Salomé. Il dicibile e l’indicibile», curata da Pier Giorgio Carizzoni e organizzata da Associazione Culturale Dioniso in collaborazione con il Comune di Milano. Sulla falsariga di altre esposizioni già ideate dallo stesso team (ricordate Etty Hillesum?), il percorso si fonda su un gioco di rimandi tra immagini e parole: foto d’epoca, documenti e video completano testi, brani di diari, epistolari, poesie. Così i personaggi risultano vivi, colti nei loro pensieri, nei loro gesti, nella loro complessità, nei loro contesti familiari e sociali.

Perché proprio questi tre al centro dell’itinerario? «Fin dal nostro inizio, vent’anni fa, abbiamo scelto di approfondire figure chiave della cultura tra Ottocento e Novecento. Figure dirompenti, eterodosse, pioniere rispetto alla tradizione», spiega il curatore e presidente dell’associazione, che si occupa di organizzare mostre, convegni e iniziative di divulgazione culturale. «Abbiamo trattato di poesia, filosofia, fotografia, cinema, musica, danza, andando da Bergman a Fellini, da Beethoven a Wagner, da Scianna a Berengo Gardin, da Pina Bausch a Isadora Duncan». Tutti pezzi da novanta portati a contatto diretto con le persone, non solo con gli addetti ai lavori, grazie a formule coinvolgenti e accessibili. In questo caso, nel «triangolo» composto dal filosofo Nietzsche, dal poeta Rilke e dalla scrittrice psicoanalista Salomé, è la figura femminile l’anello di congiunzione: fu infatti amata da entrambi, in momenti diversi, e ne influenzò il pensiero. «Tutti e tre poi, pur con strumenti diversi, si volgono a una meta liberatoria ed emancipatrice della condizione umana». In campo anche due novità: lungo il percorso espositivo sono installate opere di artisti contemporanei (Elena Mutinelli, Volker Marz, Ariel Soulé e Anna Pellegrini), ma soprattutto ad affiancare la mostra c’è un cartellone d’incontri di tutto rispetto e di qualità, una ventina di appuntamenti e spettacoli in sedi varie con temi a largo raggio. Tra le diverse iniziative, martedì 5 la presentazione da parte del curatore alla Biblioteca Sormani, giovedì 7 alla Fabbrica del Vapore la proiezione del film «Al di là del bene e del male» di Liliana Cavani, lunedì 11 la conversazione «Yoga e poesia in Rilke» al centro Yoga Mandir, mercoledì 13 la conferenza di Giulio Giorello su Nietzsche a Palazzo Reale. Tra gli interventi anche quello del musicologo Quirino Principe, del filosofo Carlo Sini, della scrittrice Laura Pariani, poi un recital con Franco Branciaroli e tre «cene filosofiche» con Susanna Mati, Elisabetta Chicco e Romano Madera. In linea con il principio di fruibilità, ove possibile gli incontri sono a ingresso libero, cinema, teatro e cene saranno a pagamento.

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