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Galleria 900 Milano chiude dopo 50 anni di attività. La sua ultima mostra ne celebra la storia

di Massimo Tosi

DOPO CINQUANT’ANNI DI ATTIVITÀ NELLA SEDE DI VIA GAROFALO A MILANO, LA GALLERIA LASCIA, NON SI TRATTA PERÒ DI UN ADDIO ASSOLUTO…

Era il 1973 quando Riccardo Pellegrini, decideva di trasferire la sua galleria da viale Gran Sasso all’attuale sede con doppio ingresso su via Garofalo, dando vita a un luogo segnante del panorama culturale milanese. Ora, dopo una vita di esaltante attività, di cui quasi cinquanta nella sede storica e dopo la scomparsa del suo storico gallerista, avvenuta nel 2020, la Galleria 900 è costretta ad abbandonare i suoi spazi, mettendo fine a un capitolo della sua esistenza. Complici, le dinamiche immobiliari di una zona milanese di forte richiamo e in rapido mutamento. Tuttavia, “non si tratta della chiusura della galleria, ma solo della sede della galleria”, precisa Luca Pellegrini, che oggi ha preso in mano le redini delle attività spiegando come la pandemia abbia inciso in modo devastante sulla scelta di chiudere i battenti. Ma non sarà la fine di Galleria 900, e’ infatti in programma l’apertura di un sito e-commerce e di una piattaforma di aste dove poter accedere ed acquistare liberamente le opere proposte. Uno sviluppo tecnologico dettato dai tempi e dalla possibilità di raggiungere collezionisti in ogni parte del mondo. Quindi se da una parte e’ la fine…dall’altra e’ l’inizio di una nuova era per una delle più importanti e prestigiose gallerie milanesi.

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