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ARTbite, il nuovo progetto di Nicoletta Rusconi che incentiva il collezionismo su Instagram

Si tratta di un nuovo profilo Instagram in cui vengono presentate agli utenti opere di artisti affermati ed emergenti a prezzi contenuti. Attraverso il social network è possibile procedere all’acquisto diretto dell’opera, sperimentando così nuove forme di collezionismo e di mercato

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“Piccoli lavori di grandi artisti a piccoli prezzi” è il motto di ARTbite, nuovo progetto digitale dedicato all’arte contemporanea ideato da Nicoletta Rusconi Art Projects che trova la sua piattaforma ideale su Instagram, coinvolgendo gli utenti in nuove e sperimentali forme di collezionismo. Di ARTbite abbiamo parlato con Nicoletta Rusconi, da decenni attiva come figura di riferimento nell’ambito milanese come art dealer, gallerista, PR e promotrice di artisti attraverso partnership con fondazioni, musei e fondazioni o, per dirla con le sue parole, “promuovendo gli artisti coniugando arte e impresa”, e oggi impegnata in questo nuovo progetto che coniuga mercato dell’arte e social network.

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Innanzitutto cosa è ARTbite? Come nasce l’idea del progetto?
ARTbite è un profilo Instagram che renderà possibile l’acquisto di opere di artisti, dai grandi maestri ai giovani emergenti, in modo semplice, immediato e a prezzi contenuti. L’idea è nata circa un anno fa perché avevo ricevuto richieste sulle opere tra quelle che posto sul mio account Instagram personale, @artistmia, e mi è capitato di portare a termine alcune trattative di lavori importanti. Il progetto è nato tutto da lì.
ARTbite si presenta come una nuova piattaforma per i collezionisti, utilizzando Instagram come strumento di comunicazione e vetrina. Come mai la scelta di utilizzare un social network? In che modo i canali social hanno influenzato e reinterpretato (o possono influenzare e reinterpretare) il collezionismo e il mercato dell’arte? Quali sono, da questo punto di vista, i punti di forza di questo strumento?
Io penso che non si possa trascurare qualcosa che sta “dilagando” e che si sta imponendo come uno dei maggiori canali di comunicazione in tutti i settori. Noi proporremo opere esclusivamente nel range dai 300 ai 3.000 euro, di artisti conosciuti e con un curriculum verificabile; il cliente sarà quindi guidato all’acquisto e sceglierà all’interno di una selezione proposta da professionisti del mondo dell’arte. Per me questo è il futuro o, quanto meno, qualcosa che non possiamo ignorare. La cosa straordinaria dei social, Instagram in particolare, è che ti permettono di vedere quasi in diretta una mostra inaugurata a New York, seguire un’asta a Londra o leggere un articolo di un giornale. Per me è diventato uno strumento di ricerca e approfondimento fondamentale.
Che tipo di opere proporrete su ARTbite? Chi saranno gli artisti coinvolti?
Non essendo una galleria e non avendo una linea o una programmazione da sostenere, ARTbite vuole mettere il focus sull’oggetto. Gli oggetti saranno tra i più vari, gioielli, studi preparatori, maquette, opere di piccole dimensioni di artisti già affermati e nel sistema dell’arte. ARTbite, inoltre, vuole anche essere uno spunto per le aziende: ci piacerebbe stimolare i brand a sviluppare prodotti in serie limitate realizzati da artisti.
Come funziona ARTbite? In che modo l’utente può acquistare un’opera attraverso il profilo Instagram?
L’utente ci contatterà direttamente su Instagram o email e potrà ottenere qualsiasi informazione extra sul lavoro. Una volta confermato l’ordine, l’oggetto selezionato gli verrà spedito direttamente dallo studio dell’artista.
Organizzerete attività collaterali (reali o virtuali) legate ad ARTbite?
Un progetto che mi sta molto a cuore è l’istituzione di un “Premio ARTbite” che andrà all’artista che avrà più successo sulla piattaforma. Il Premio consisterà in fondi per realizzare una pubblicazione o un libro d’artista.

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