IN MOSTRA A PALERMO AL MUSEO PITRE’, PUPI DELL’OTTOCENTO RESTAURATI DALL’ASSOCIAZIONE FIGLI D’ARTE CUTICCHIO

IN MOSTRA A PALERMO AL MUSEO PITRE’, PUPI DELL’OTTOCENTO RESTAURATI DALL’ASSOCIAZIONE FIGLI D’ARTE CUTICCHIO

 

Inaugurata giovedì scorso a Palermo, la mostra “I Pupi del Museo Pitrè” il primo step verso la riapertura del ricchissimo museo etnografico siciliano. Dopo un lungo periodo di chiusura, dovuto a restauri, il museo dedicato al grande antropologo Giuseppe Pitrè sta per vedere nuovamente la luce. Il museo Pitrè è il custode prezioso della cultura popolare siciliana, fonte inesauribile di tutte quelle tracce che permettono di ricostruire la storia e le tradizioni del popolo siciliano.

Quando prossimamente verrà riaperto tutto il museo, vedrà non solo l’esposizione permanente delle sue straordinarie collezioni, ma anche l’allestimento di mostre temporane e tematiche che daranno il giusto spazio a tutto ciò che finora è stato escluso dai circuiti museali ed espositivi, contribuendo a rendere il museo un’istituzione dinamica e viva.

Ad un artista d’eccezione, Mimmo Cuticchio, baluardo della cultura popolare, è stato dato il compito di tagliare il nastro cerimoniale. Cuticchio, discendente di una antica famiglia di pupari e puparo a sua volta, è uno dei pochissimi artisti a saper padroneggiare l’arte del cunto, affascinante tecnica di narrazione che affonda le sue radici in tempi immemori, tramandata nei secoli di generazione in generazione.

Mimmo Cuticchio con la sua Associazione ” Figli d’Arte Cuticchio” in collaborazione con la scenografa Tania Giordano, hanno curato con meticolosa attenzione il restauro dei venti pupi ottocenteschi selezionati, che erano riposti o per meglio dire, gettati all’interno di casse e dimenticati nell’incuria, purtroppo, nel triste deterioramento a cui i materiali, legno, metalli, stoffe, sono inevitabilmente soggetti.

Il progetto nato da un’iniziativa della direttrice Eliana Calandra, di affidare ad un artista che ha fatto conoscere l’antica tradizione dei pupari palermitani in tutto il mondo, non è stato causale. L’obiettivo del museo è quello di restituire il museo alla Sicilia e ai turisti, riscoprendo le tradizioni più antiche del popolo siciliano.

La mostra è visitabile fino al 31 agosto, tranne il lunedì. L’ingresso è gratuito.

Visualizzazioni 19   /   Notizia del: 12/7/2014 10:47 di MICHELE TERMINE

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