Un dipinto inedito di Vincenzo Cabianca presentato da Magnolia Arte, un doppio straordinario capolavoro del più assoluto dei macchiaioli
A cura di redazione
Vincenzo Cabianca (Verona, 1827 – Roma 1902) è fra gli artisti meno noti all’interno del gruppo dei macchiaioli. Eppure, i suoi intensi paesaggi con figure non mancano mai nelle mostre dedicate alla più feconda, anche se breve, stagione pittorica dell’Ottocento italiano. Molti dei suoi quadri provengono da musei pubblici e dalle più raffinate collezioni private del nostro Paese.

E’ di questi giorni la presentazione di un’opera inedita, non conosciuta ai grandi collezionisti, da parte di Magnolia Arte, galleria e casa d’aste in Piacenza. L’opera è un doppio autoritratto di qualità assoluta e raffigura un primo ritratto del pittore databile intorno al 1880. La curiosità e’ che lo stesso, (olio su cartone), presenta al retro una versione di un autoritratto del pittore in una prospettiva diversa, dove il pittore si ritrae nudo. Le nudità, nei particolari più intimi, sono state occultate con dei graffi in superficie, non si sa se dal pittore stesso o dal proprietario dell’opera che ha voluto infliggere all’opera una forma di censura. Il dipinto misura 62 x 49 cm ed è una testimonianza fondamentale nella storia pittorica di Vincenzo Cabianca per la grande qualità pittorica espressa e per la capacità del pittore di rappresentare se stesso in una doppia versione del tutto inedita.


Abbiamo interpellato Loris Zanrei, Ceo di Magnolia Arte, relativamente a questa recente scoperta e presentazione:
“ Questa opera di Vincenzo Cabianca ci riempie di orgoglio, e’ un tassello che ricompone la storia di un gigante della poetica macchiaiola. Il dipinto non è comunque una vera e propria scoperta in quanto l’opera era conosciuta ma è rimasta sempre all’interno di una collezione privata famigliare, passando di generazione in generazione. Si è creata l’opportunità di avere l’opera e non ce la siamo fatta sfuggire. Anche se onestamente credo sarebbe opportuno vedere l’opera all’interno di un museo nazionale. Parliamo di un mostro sacro del Verismo e del Simbolismo italiano. Un pezzo di storia fondamentale per la storia artistica del nostro paese “.

Vincenzo Cabianca appartenne alla schiera dei macchiaioli e insieme a Signorini, Cecioni, Banti e gli altri artisti degli anti-accademici lottò per il trionfo dell’arte nuova contro le classiche formule accademiche. Grande coloritore e disegnatore perfetto, accurato ricercatore degli effetti, curò molto le tonalità della luce e la verità del soggetto. Gli effetti di Sole furono la principale ricerca del Cabianca, e opere come La Mandriana e il Porcile al Sole, sono lavori che segnano un vero progresso artistico, dove si riproduce la Natura per quello che è. Acquerellista di qualità, ottenie molto successo anche in questo genere, con opere come La neve a Venezia, esposto a Londra, o il dipinto Il fait sa cour, che sarà poi venduto al Royal Institut di Londra nel 1883.
P U B B L I C I T A’

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