La moglie Evelina di Antonio Bueno, sua musa felice per sempre
A cura di redazione
Fino al 22 giugno esposti otto ritratti e fotografie che raccontano al storia della “musa felice” moglie dell’artista Antonio Bueno

Fiesole viene dedicata una mostra ad Evelina Bueno, “La Musa felice” del marito Antonio Bueno, il grande pittore spagnolo naturalizzato italiano nato a Berlino nel 1918 e vissuto a Fiesole dal 1970 fino alla sua scomparsa nel 1984.
Evelina, morta nel 2013, è stata musa ispiratrice di entrambi i fratelli Bueno, Antonio ma anche Xavier, per i quali fece da modella per molti dipinti, più per il marito, ma anche per il cognato.
L’esposizione verte su con otto ritratti e varie immagini fotografiche e vuole essere “un omaggio ad una donna che è sempre rimasta nell’ombra, ma che in realtà è stata una presenza continua e stimolante per Antonio durante tutta la sua vita”. Viene inaugurata domani 31 maggio e prosegue fino al 22 giugno (ingresso libero).
“La mostra – spiega il curatore Sergio Risaliti – raccoglie una serie di ritratti di Evelina assieme a fotografie e lettere.
Evelina è la vera protagonista di questa bella e raffinata mostra, non una mostra dedicata ai Bueno Antonio e Xavier ma alla musa e donna che oggi vive non più nella penombra dell’illuminazione artistica, ma nella luminosa presenza dei suoi ritratti e dei sentimenti che la legarono al marito e compagno in un viaggio felice e indimenticabile tra le colline di Fiesole”.
“La mostra – sottolinea Isabella Bueno, figlia di Evelina – è omaggio alla fondamentale influenza che Evelina ha avuto su suo marito e sul suo lavoro ma anche di Xavier Bueno, il cognato con il quale ha avuto un lungo periodo di convivenza, condividendo i tremendi anni della guerra assieme a tutta la famiglia, e un importante legame affettivo”. La rassegna è promossa tra gli altri dal Comune di Fiesole con l’Associazione culturale Bueno, la Fondazione Conti. “Ospitare nella Sala del Basolato tale evento – commenta il sindaco Cristina Scaletti – è iniziativa di grande importanza, con cui desideriamo rendere omaggio al legame profondo di Fiesole coi grandi artisti e celebrare la capacità attrattiva della nostra città, candidata a Capitale italiana della Cultura 2028. Fiesole da sempre cattura lo sguardo e il cuore di artisti provenienti da ogni luogo, per i quali ha saputo essere sia casa accogliente che straordinaria fonte di ispirazione”
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