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A Bergamo una mostra dedicata a Marina Abramovic

A cura di redazione

Breath and Fire’ inaugura nello spazio ex industriale di gres art 671 con una grande collezione di opere storiche e recenti, culminando nell’installazione dedicata a Maria Callas

Marina Abramovic, Photography by Dusan Reljin

Se in Italia le mostre di Marina Abramovic

(Belgrado, 1946) non sono comuni, ancora meno lo è che lei appaia in queste occasioni. Eppure è proprio lei a presentare con una lecture la personale Breath and Fire, che apre il 14 settembre nell’ex stabilimento industriale e polo culturale d’avanguardia gres art 62,alle porte di Bergamo. Un percorso, questo, in trenta opere storiche e recenti, che sviscera la grandezza e il mito dell’esperienza umana, ma anche la solitudine e la caducità della vita, e di Abramović stessa.

La grande mostra di Marina Abramović a Bergamo

Il percorso, presentato dal polo culturale bergamasco e Fondazione Pesenti e ben curato da Karol Winiarczyk, segna il ritorno di Abramović in Italia dopo la performance in mixed reality The Life portata lo scorso giugno a Pesaro, conducendo il pubblico passo passo nel mondo di una delle più importanti artiste contemporanee. La guida, i quattro capitoli tematici: The Breath – Il respiro, The Body – Il corpo, The Other – L’Altro e The Death – La morte. Il piano aperto dello spazio presenta ogni opera come elemento indipendente ma dialogante con le altre, coinvolgendo il pubblico fino, idealmente, alla compartecipazione.